la storia

L'Arazzeria Pennese fu fondata nel 1965 da due maestri del locale Istituto d'Arte, Fernando Di Nicola e Nicola Tonelli, e da un preparato gruppo di tessitrici, loro ex allieve. A differenza delle arazzerie che operano in Italia ed Europa, come quelle francesi o portoghesi che lavorano ad alto liccio, l'Arazzeria Pennese segue delle proprie caratteristiche tecniche utilizzando la tecnica del basso liccio, con telai di tipo artigianale a quattro licci, progettati all'interno del laboratorio. Importantissimi artisti hanno fornito i loro bozzetti all'Arazzeria e collaborato con le loro idee e suggerimenti alla tessitura: Enrico Accatino, Marcello Avenali, Afro Basaldella, Diana Baylon, Remo Brindisi, Giuseppe Capogrossi, Primo Conti,  Antonio Paradiso e le figlie di Giacomo Balla. Nel corso degli anni gli arazzi di Penne hanno partecipato a numerose mostre nazionali e internazionali a New York, Las Vegas, Milano, Roma e sono stati realizzati tre arazzi monumentali, due di Afro ed uno di Capogrossi, destinati alla Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II” di Roma. A partire dalla fine degli anni Novanta la produzione degli arazzi è rallentata fino a terminare del tutto, a seguito della scomparsa di uno dei due maestri fondatori.