la tecnica

La tessitura di un arazzo a basso liccio prevede una collaborazione stretta con l'artista sia nella prima fase di realizzazione del cartone che nella scelta cromatica delle lane, "le mazzette". Esse sono preparate miscelando una serie di fili di lana colorati che per titolo e rispondenza cromatica diventano le trame del tessuto. Le campiture cromatiche del cartone vengono studiate nel rispetto dell'opera ma vivono di un'autonomia propria che è alla base della traduzione tessile e costituisce la parte più nobile dell'arazzo. Da uno stesso cartone gli arazzieri potevano tessere più copie che venivano numerate, anche se ogni opera portava con sé l'unicità di un lavoro manuale.

Come in tutte le manifatture del Novecento, per la scelta delle opere destinate alla tessitura dell'arazzo, l'artista a volta le realizzava appositamente, altre volte le forniva dal suo studio.

Gli arazzi tessuti a Penne sono contraddistinti dalle lettere 'AP' unite. Le caratteristiche tecniche proprie dell'Arazzeria Pennese riguardano l'ordito e la trama: l'ordito è costituito da un filo ritorto in cotone a tre capi, la trama è costituita esclusivamente da lana. La riduzione del tessuto è di 8 fili a cm2 per la l'ordito mentre per la trama i fili per cm2 variano a seconda del titolo.

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